L’Istituto Majorana-Marro di Moncalieri incontra l’avvocatessa di Pesaro, Lucia Annibali.

IMG_2509La sera del 16 aprile 2013 l’avvocatessa di Pesaro, Lucia Annibali, è stata vittima del suo aguzzino ed ex compagno Luca Varani: è stata colpita in viso da un liquido corrosivo, l’acido muriatico.

Il suo volto sfregiato ha ricoperto le televisioni nazionali ed è divenuto, successivamente, un simbolo contro la violenza sulle donne ma, soprattutto, un simbolo di coraggio.

Nell’aprile 2014 ha pubblicato il suo primo libro “Io ci sono: la mia storia di non-amore” in cui racconta, in collaborazione con la giornalista del Corriere della Sera Giusi Fasano, la sua esperienza personale di violenza avvenuta per mano di due sicari mandati dal suo compagno.download

Il contenuto del libro è un messaggio di forza ed è un incoraggiamento per “tutti gli ustionati che ogni giorno soffrono e lottano per riconquistare un pezzetto di vita”, come scrive lei stessa prima di iniziare a raccontare la sua esperienza. Inizia, infatti, la sua storia così: “Siate orgogliosi dei segni che resteranno sulla vostra pelle perché ogni piccola cicatrice sarà per sempre testimone della vostra forza”.

E’ facile dedurre da queste parole che l’avvocatessa scrive con molto ottimismo e con un coraggio inestimabile che testimoniano la sua voglia di vivere, ma difficile è capire il dolore che ha dovuto sopportare. Dolore fisico e psicologico: fisico dovuto all’acido e a tutti gli interventi cui è stata sottoposta, e psicologico causato da una relazione da lei stessa definita di NON-AMORE, piena di bugie, menzogne, falsità. Aveva sempre cercato di auto-convincersi del fatto che tutto ciò potesse finire, fino a quando si accorse che per Luca era soltanto una semplice amante e che aveva riposto la sua fiducia nella persona sbagliata. Purtroppo, però, era troppo tardi … il suo volto era già stato sfigurato!

Due classi dell’Istituto Majorana-Marro di Moncalieri hanno avuto l’opportunità di assistere a tre incontri tenuti dalla scuola Holden di Torino per analizzare i contenuti del libro, per esprimere le proprie idee e opinioni riguardanti la storia di Lucia Annibali e per discutere su quanto è accaduto.

La Holden si trova in Piazza Borgo Dora 49 ed è una delle poche scuole di scrittura presenti in Italia di maggiore importanza, poiché permette a studenti di qualsiasi Paese, anche al di fuori dell’Italia, di potersi iscrivere. Le due classi, 4B del Majorana-Marro e 4 Alpha G del Majorana, in collaborazione con gli studenti della Holden, hanno poi “organizzato” un incontro con l’autrice che si è svolto il 28 novembre 2014 presso il liceo Majorana di Moncalieri.

I primi due incontri, avvenuti nella sede del liceo, in data 5 e 12 novembre, hanno dato la possibilità a noi ragazzi di confrontare le idee innanzitutto con i nostri coetanei, ma anche con quella di giovani studenti frequentanti la Holden. Abbiamo, inoltre, analizzato i diversi tipi di violenza più ricorrenti negli ultimi anni per essere a conoscenza di quello che accade nel mondo e non solo di ciò che è successo alla stessa Lucia Annibali. A ciascun alunno delle due quarte era stato assegnato il compito di scrivere alcune domande da inviare alla Holden in modo tale che ne fossero selezionate alcune, da porre all’autrice del libro durante l’incontro del 28 Novembre.

Il terzo incontro, invece, si è svolto presso la scuola Holden, il 27 novembre, nel corso del quale, ci siamo organizzati e suddivisi le varie domande da fare all’Annibali. Eravamo noi i “protagonisti” dell’incontro con l’avvocatessa a cui hanno partecipato il preside del Majorana e del Marro Prof. Gianni Oliva, le forze dell’Ordine, il vice-sindaco di Moncalieri, la giornalista del Corriere della Sera e tutti gli alunni delle classi quarte e quinte di entrambe le sedi dell’Istituto. In questa occasione Lucia, rispondendo alle nostre domande, ha voluto trasmetterci la forza e, soprattutto, il coraggio con cui ha affrontato questa tragedia nel tentativo di far capire a tutte le donne che bisogna reagire a qualsiasi episodio, anche nel caso di uno schiaffo che può sembrare il gesto più banale.

Valeria Amato

Eleonora Sibio

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