“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

la mafia non esiste

La mafia si rafforza nel silenzio e nella paura. E’ bene parlarne in qualunque ambito, soprattutto in quello scolastico, così come afferma una tra le innumerevoli vittime innocenti della mafia, Paolo Borsellino. La scuola è oramai diventata uno dei pochi luoghi dove i ragazzi possono confrontarsi su questa realtà, quasi volutamente tralasciata dagli adulti, perchè indifferenti a ciò fino a quando non li toccherà da vicino. Questi non nutrono più speranza a differenza di noi giovani, perché la ritengono consolidata e “invincibile”. Hanno purtroppo vissuto gli anni delle stragi di Capaci, via d’Amelio, del quartiere Brancaccio, e pertanto il timore prende in loro il sopravvento, portandoli a voler dimenticare. E qual è l’unico modo per non ricordare? Non parlarne.

Questo non può che rafforzare il potere della criminalità organizzata, che si fonda proprio sull’omertà e sull’ignoranza delle persone. Per tale ragione provoca molto fastidio l’informazione fornita dal giornalismo, e da quei giornalisti che non si fanno corrompere da lei, ma proseguono la loro attività, seppur con molte intimidazioni. Tra questi vi è Giuseppe Legato, un giornalista del quotidiano “La Stampa” di Torino che, come molti suoi colleghi, ha iniziato a informarsi sulla mafia in Piemonte. Non solo tra Sila e Aspromonte, la ‘ndrangheta alloggia anche ai piedi delle Alpi. Grazie alle operazioni Minotauro e Albachiara il Piemonte ha “scoperto” la criminalità organizzata, e le inchieste hanno portato a centinaia di arresti, scoperchiando l’intreccio tra mafie, imprenditoria e mondo della politica.

La nostra scuola ha avuto la possibilità di saperne di più grazie all’intervento proprio diGiuseppe Legato  Giuseppe Legato  che con delle spiegazioni esaustive e precise, e riuscendo ad attirare la nostra attenzione, ha portato la realtà della mafia piemontese che nessuno immaginava esistesse. La sua sola presenza ci ha fatto osservare che la mafia non è solo una realtà meridionale, ma presente in tutto il nostro Paese .

“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia, INSIEME, tutte le nostre forze migliori.”  [cit. Giovanni Falcone]

Iocca Debora & Alessia Manzella

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