Una mostra a Torino: Tamara de Lempicka

tamara-de-lempicka-portrait-de-mme-ira-perrot-166788Fino al 30 agosto si terrà a Torino, a Palazzo ChiaTamara de Lempikablese, una mostra dedicata a Tamara de Lempika, la pittrice polacca famosa per le sue opere Art Déco e per il fascino conturbante della sua immagine da diva. Una donna paragonabile ad altri artisti dell’epoca come Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Gli anni Venti sono legati ai suoi dipinti, diventati simbolo della cultura pop, con donne dalle forme importanti, dal trucco eccessivo e dallo sguardo passionale, con vestiti eleganti alla guida di auto costose. La Lempicka  è figlia di Malvina Decler, una polacca e di Boris Gurwik-Górski, agiato ebreo russo. Scomparso il padre, ella vive con la madre ed i fratelli. Ha modo di visitare le città d’arte italiane e imparare alcune tecniche di pittura a Mentone. Trasferitasi in Russia, sposa l’avvocato  Tadeusz Łempicka (1888-1951), arrestato dai bolscevichi, durante la rivoluzione russa. Dopo la liberazione del marito, si trasferisce a Parigi e inizia a studiare pittura alla Académie de la Grande Chaumiere e alla Académie Ranson con maestri come Maurice Denis e Andrè Lothe. Qui affina il suo stile personale, fortemente influenzato delle istanze artistiche dell’Art Decò, ma al contempo assai originale. Nel 1922 espone al Salon d’Automne, la sua prima mostra in assoluto. In breve tempo diventa famosa come ritrattista col nome di Tamara de Lempicka. Ha una figlia ma nel 1928 divorzia dal marito. E’ anche ospite di Gabriele d’Annunzio al Vittoriale, rifiutandone, pare, i suoi continui tentativi di seduzione. Dopo aver viaggiato estesamente per l’Europa, ivi compreso in Italia e in Germania, all’inizio della Seconda guerra mondiale si trasferisce a Beverly Hills in California con il secondo marito, il barone Raoul Kuffner de Diószegh (1886-1961),sposato nel 1933. Dopo la morte del barone Kuffner nel 1961, Łempicka va a vivere a Houston in Texas, dove mette a punto una nuova tecnica pittorica consistente nell’utilizzo della spatola al posto del pennello. Le sue nuove opere, vicine all’arte astratta, sono accolte freddamente dalla critica, tanto che la pittrice giura di non esporre più i suoi lavori in pubblico. Nel 1978 si trasferisce a Cuernavaca in Messico. Muore nel sonno il 18 marzo 1980. Come da sua volontà, il suo corpo viene cremato, e le ceneri sono sparse sul vulcano Popocatepetl. E’ dichiaratamente bisessuale, è  amica di Pablo Picasso, Jean Cocteau e André Gide. A renderla nuovamente famosa ha contribuito anche l’apprezzamento per le sue opere di alcune star di Hollywood contemporanee, in particolare di Madonna che, oltre a collezionare i suoi quadri, ne ha inserito delle riproduzioni nei video delle sue canzoni e nelle scenografie dei suoi concerti.

Elisabetta Boschiggia

Palazzo Chiablese

 

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